Canova Gloria Trevigiana

Dalla bellezza classica all’annuncio romantico

Dal 14 maggio
al 25 settembre 2022

Arriva al Museo Bailo la grande mostra “Canova gloria trevigiana: dalla bellezza classica all’annuncio romantico”, a cura di Fabrizio Malachin, Giuseppe Pavanello e Nico Stringa, un'esposizione che presenta Canova e la bellezza dell’antico, ma anche Canova come straordinario contemporaneo annunciatore romantico.

In mostra si è potuto eccezionalmente ricreare l’ambiente programmato da Canova in palazzo Papafava, dove la dicotomia Antico/Moderno è portata alla sua massima essenza: Apollo del Belvedere accostato con il Perseo trionfante, e il Gladiatore Borghese, altra opera celeberrima, a confronto con il Creugante. È il ‘teorema perfetto’.

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TREVISO TRA ’700 E ’800

TREVISO TRA ’700 E ’800

Antonio Canova (1757-1822) è l’ultimo grande artista della Serenissima, e il primo moderno. È l’artista dei due secoli, di due civiltà.

DALLA BELLEZZA CLASSICA AL TEOREMA PERFETTO

PERSEO TRIONFANTE

Canova, fieramente anti-giacobino, abbandonò Roma nel 1798, quando i disordini cominciarono a compromettere l’ordine costituito

DALLA BELLEZZA CLASSICA AL TEOREMA PERFETTO

DALLA BELLEZZA CLASSICA AL TEOREMA PERFETTO

I quattro gessi presenti in queste sale consentono di ricreare l’ambiente programmato da Canova nel salone di palazzo Papafava a Padova, dove venne collocato l’Apollo del Belvedere, la celebre statua antica, a confronto con il Perseo trionfante di Canova, e il Gladiatore Borghese, altra opera antica celeberrima, a paragone con il Creugante canoviano.

LE INCISIONI

LE INCISIONI

Antonio Canova, come mai nessuno prima, comprese modernamente l’importanza di promuovere la conoscenza delle proprie invenzioni.

AMORE E PSICHE

AMORE E PSICHE

Il mito di Psiche è oggetto di particolare attenzione da parte di numerosi artisti, pittori soprattutto, alla fine del Settecento, ma è solo Canova che lo reinventa connotandolo di significati filosoficoromantici.

ENDIMIONE DORMIENTE

ENDIMIONE DORMIENTE

L’Endimione è una delle più belle creazioni di Canova, per la indicibile delicatezza della plastica e insieme per la suggestione sentimentale. Una evocazione di silenzi e di solitudini veramente leopardiana.

I BASSORILIEVI: SUBLIME TRAGICO E VIVACE ILARITÀ

Per uno scultore che vuole gareggiare con la pittura non possono mancare creazioni di carattere narrativo.

FABIO ZONTA PER CANOVA

LE CELEBRAZIONI CANOVIANE A TREVISO

La sezione documenta il rapporto Canova-Treviso le cui radici vanno ricercate, oltre che nel mito, nel primato nel decretare gli onori dopo la morte, e nella rivalutazione critica degli anni ’50.

FABIO ZONTA PER CANOVA

FABIO ZONTA PER CANOVA

Il sublime, quell’emozione di profonda reverenza ispirata da fenomeni naturali, nasce anche da opere d’arte che esprimono una grandiosità sovrumana.

LA NUOVA GALLERIA DELL’OTTOCENTO

LA NUOVA GALLERIA DELL’OTTOCENTO

Per uno scultore che vuole gareggiare con la pittura non possono mancare creazioni di carattere narrativo.

IL PRIMO CAPOLAVORO DI FRANCESCO HAYEZ

IL PRIMO CAPOLAVORO DI FRANCESCO HAYEZ

Se si cerca un dipinto che possa fare da ultimo addio al Settecento e insieme da avvio per la pittura veneziana e veneta dell’800 non si può che fare riferimento all’Autoritratto con famigliari di Francesco Hayez: dipinto acquisito attorno al 1890 da Luigi Bailo, fondatore dei Musei di Treviso.

Museo Luigi Bailo

Dalla vocazione per il collezionismo dell’abate Bailo al patrimonio artistico orgoglio della città: la Casa dell’Arte del ‘900 apre le sue porte, mostrando tutta la meraviglia di un secolo di profondi cambiamenti e di nuovi linguaggi, per rivivere insieme un’altra storia fatta di intensi sguardi, di profondi sentimenti e di inquiete memorie

Museo Santa Caterina

Il complesso conventuale di Santa Caterina è parte di quel cuore pulsante di storia, cultura, civiltà e bellezza che rende Treviso una delle perle nascoste del panorama artistico italiano. Forte delle sue collezioni, dalla raccolta archeologica alla pinacoteca, affascinante per architettura e atmosfera, il Museo di Santa Caterina, nel cuore del centro cittadino, accoglie i visitatori nella maniera più tipica di Treviso: con garbo, calore ed eleganza

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