Canova Gloria Trevigiana

Dalla bellezza classica all’annuncio romantico

Mostra prorogata fino a domenica 2 ottobre!

Inoltre, dal 4 ottobre al 1 novembre, giornata in cui nel 1757, Canova veniva alla luce a Possagno, alcune sezioni dell'esposizione rimarranno visitabili in "Omaggio a Canova".

La prima delle grandi mostre venete per il secondo Centenario della morte di Antonio Canova è stata apprezzata in pari misura da pubblico e critica. Un successo oggettivo ed evidente che ha convinto il Comune di Treviso e i Musei Civici a prorogare l’evento scegliendo come nuova data conclusiva il prossimo primo novembre a ricordare che Antonio Canova venne alla luce, proprio il primo novembre del 1757 a Possagno.

 

Paris Bordon 1500-1571
Pittore divino

Treviso conferma la propria presenza sul palcoscenico della grande arte con un’iniziativa dall’alto valore culturale e di respiro internazionale.
La Città dedica, infatti, al suo più grande pittore, Paris Bordon (Treviso 1500 – Venezia 1571), definito dallo storiografo veneziano Marco Boschini, il “Divin Pitor” – termine che ha usato solo per Raffaello e Tiziano – la più ampia monografica mai realizzata finora con opere eccezionali, molte delle quali mai esposte in Italia.
La rassegna, allestita al Museo Santa Caterina dal 16 settembre 2022, è curata da Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze, e da Simone Facchinetti, ricercatore presso l’Università del Salento.

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TREVISO TRA ’700 E ’800

TREVISO TRA ’700 E ’800

Antonio Canova (1757-1822) è l’ultimo grande artista della Serenissima, e il primo moderno. È l’artista dei due secoli, di due civiltà.

DALLA BELLEZZA CLASSICA AL TEOREMA PERFETTO

PERSEO TRIONFANTE

Canova, fieramente anti-giacobino, abbandonò Roma nel 1798, quando i disordini cominciarono a compromettere l’ordine costituito

DALLA BELLEZZA CLASSICA AL TEOREMA PERFETTO

DALLA BELLEZZA CLASSICA AL TEOREMA PERFETTO

I quattro gessi presenti in queste sale consentono di ricreare l’ambiente programmato da Canova nel salone di palazzo Papafava a Padova, dove venne collocato l’Apollo del Belvedere, la celebre statua antica, a confronto con il Perseo trionfante di Canova, e il Gladiatore Borghese, altra opera antica celeberrima, a paragone con il Creugante canoviano.

LE INCISIONI

LE INCISIONI

Antonio Canova, come mai nessuno prima, comprese modernamente l’importanza di promuovere la conoscenza delle proprie invenzioni.

AMORE E PSICHE

AMORE E PSICHE

Il mito di Psiche è oggetto di particolare attenzione da parte di numerosi artisti, pittori soprattutto, alla fine del Settecento, ma è solo Canova che lo reinventa connotandolo di significati filosoficoromantici.

ENDIMIONE DORMIENTE

ENDIMIONE DORMIENTE

L’Endimione è una delle più belle creazioni di Canova, per la indicibile delicatezza della plastica e insieme per la suggestione sentimentale. Una evocazione di silenzi e di solitudini veramente leopardiana.

I BASSORILIEVI: SUBLIME TRAGICO E VIVACE ILARITÀ

Per uno scultore che vuole gareggiare con la pittura non possono mancare creazioni di carattere narrativo.

FABIO ZONTA PER CANOVA

LE CELEBRAZIONI CANOVIANE A TREVISO

La sezione documenta il rapporto Canova-Treviso le cui radici vanno ricercate, oltre che nel mito, nel primato nel decretare gli onori dopo la morte, e nella rivalutazione critica degli anni ’50.

FABIO ZONTA PER CANOVA

FABIO ZONTA PER CANOVA

Il sublime, quell’emozione di profonda reverenza ispirata da fenomeni naturali, nasce anche da opere d’arte che esprimono una grandiosità sovrumana.

LA NUOVA GALLERIA DELL’OTTOCENTO

LA NUOVA GALLERIA DELL’OTTOCENTO

Per uno scultore che vuole gareggiare con la pittura non possono mancare creazioni di carattere narrativo.

IL PRIMO CAPOLAVORO DI FRANCESCO HAYEZ

IL PRIMO CAPOLAVORO DI FRANCESCO HAYEZ

Se si cerca un dipinto che possa fare da ultimo addio al Settecento e insieme da avvio per la pittura veneziana e veneta dell’800 non si può che fare riferimento all’Autoritratto con famigliari di Francesco Hayez: dipinto acquisito attorno al 1890 da Luigi Bailo, fondatore dei Musei di Treviso.

Museo Luigi Bailo

Dalla vocazione per il collezionismo dell’abate Bailo al patrimonio artistico orgoglio della città: la Casa dell’Arte del ‘900 apre le sue porte, mostrando tutta la meraviglia di un secolo di profondi cambiamenti e di nuovi linguaggi, per rivivere insieme un’altra storia fatta di intensi sguardi, di profondi sentimenti e di inquiete memorie

Museo Santa Caterina

Il complesso conventuale di Santa Caterina è parte di quel cuore pulsante di storia, cultura, civiltà e bellezza che rende Treviso una delle perle nascoste del panorama artistico italiano. Forte delle sue collezioni, dalla raccolta archeologica alla pinacoteca, affascinante per architettura e atmosfera, il Museo di Santa Caterina, nel cuore del centro cittadino, accoglie i visitatori nella maniera più tipica di Treviso: con garbo, calore ed eleganza

Con il patrocinio e la sponsorship di